martedì 16 agosto 2016

Jean-Paul Malfatti | breve biografia

Jean-Paul Malfatti, detto Paolino, è un giovane aspirante poeta e libero pensatore italo-americano nato a Como il 30 giugno 1986. Paolino si presenta come un ragazzo sensibile e fragile, ma aggiunge che  il suo sangue è italiano e lo rende forte, tenace e combattivo. Nonostante la sua giovinezza, la vita gli ha già fatto capire che la vera forza non appartiene alle persone che non cadono mai, ma a quelle che quando cadono si rialzano più forti di prima, guardando avanti con le mani ben ferme sul timone. Ma perché Jean-Paul!? Perché suo padre è sempre stato un assiduo lettore di Sartre...e sua madre, una fan accanita di Belmondo. E' figlio di madre romana ma di padre invece americano, e, per destino o altro, tutti e tre si siano trasferiti negli Stati Uniti quando lui aveva circa sette anni. La lettura l'ha appassionato da piccolo e lo appassiona tutt'ora, e grazie ad essa ha potuto coltivare e sviluppare anche un'altra sua passione: la scrittura. E' solito dire che,  quando scrive, si sente più giusto di come è nella sua realtà, di occuparsi delle sue passioni, dei suoi istinti, dei suoi bisogni e dei suoi desideri più intimi e profondi, facendolo diventare più flessibile e meno esigente non solo con gli altri ma anche e soprattutto con se stesso.


Gli amici di Paolino

Fonti consultate:








lunedì 15 agosto 2016

Corruzione e concussione














Eh sì, la politica mondiale rischia di diventare un sinonimo in più di corruzione globale. E poi si scopre che i governanti italiani e quelli brasiliani parlano e praticano una lingua identica, basata sull'opportunismo e sull'iniquità, e cioè quella della sfacciata corruzione e del malaffare politico. Opposizione oggi, governo domani. Le facce cambiano, le rapine continuano come e più di prima.

Tratto da "Corruzione e concussione" di Jean-Paul Malfatti
 

Dedica: a tutti gli elettori che vanno alle urne solo per dovere civico o per assolvere un obbligo di cittadino, senza la consapevolezza di cosa sia una urna elettorale e a cosa serve veramente.

Circa: Jean-Paul Malfatti



mercoledì 29 giugno 2016

Eh sì, tanti auguri a me!


  
Eh sì, tanti auguri a me!

Come sempre accade ad ogni compleanno, sarà tempo di nuovi bilanci e soprattutto di altri propositi per il futuro, ed a questo punto incomincio a domandarmi: Cosa mi aspettavo esattamente un anno fa? Cosa mi sono ritrovato ad un anno di distanza? Ho realizzato almeno uno dei miei sogni? Come sarà la mia vita da domani in poi, il giorno in cui io, spirito eterno quale sono, avrò compiuto 30 anni di vita "terrena" come Jean-Paul Malfatti? I miei sogni che vorrei ancora realizzati quali sono? Cosa cambierei se avessi la possibilità di tornare indietro entro lo compleanno passato?

Insomma, carissimi e carissime miei, avrei tante cose da dirvi sulla mia vita e sulle cose che la caratterizzano... tanti pensieri da
condividere con voi, ma sarete già stufi di leggere.

Con la vera stima e quel sincero affetto di sempre...

Paolino, il Malfatti italo-americano, 
Vancouver 29 giugno 2016 19:35


Riferimento: Estratto dal racconto "E sì, gli anni passano come il vento...", modificato in parte per ciò che si riferisce l'attuale evento.

Fonte: http://tinyurl.com/compleanni


Ed il mio motto per questo avvenimento è: "Se tornassi nel passato forse mi andrebbe di cambiare qualcosa, ma, nell'intimo e nell'essenza che mi contraddistinguono, mi piacerebbe continuare ad essere il me stesso di oggi." ~Jean-Paul Malfatti

Fonte: http://tinyurl.com/quelchesono





mercoledì 6 gennaio 2016

Buona Epifania !!!



Fonte 1➝ PensieriParole
Fonte 2➝ Sito Aphorism


Motto dell'autore: "Ho la sindrome di Peter Pan, allo specchio mi vedo come un Bianconeve ed ancora credo a Babbo Natale e alla Befana. Senza sogni e fantasia la vita è piatta e le favole mi aiutano a respirare l'aria fritta del quotidiano."

Sindrome di Peter Pan









venerdì 23 ottobre 2015

SIDDHARTINO ― Il Ricercatore del Sapere






LETTERINA VUOTA | mini racconto

C'era un tempo in cui io ero una piccola lettera. Una letterina del tutto vuota e celata in una busta invisibile, quindi ormai pronta per essere spedita in un certo giorno, di un certo mese, ma di un anno troppo incerto e pieno di incognite, ad un indirizzo di posta che, a quell'epoca, ancora non esisteva né qui né qua né, tantomeno, nell'aldilà della fisicità. Poi morii, ed insieme a me anche la letterina.

Qualche tempo fa, per sorpresa mia, ho scoperto che il suo misterioso destinatario ero io stesso, ed adesso, proprio adesso, la leggo (o meglio mi leggo) e rileggo ancora una volta. No, non è più vuota, anzi racconta una storia che ho vissuto in prima persona...o meglio si fa leggere come una retrospettiva di ciò che io provai nella mia vita passata che, piaccia o non piaccia, ora si incrocia e se fonde con la presente come se fosse una sua parte mancante. Quella parte di cui mi ero scordato ma che oggi, ricordandola, capisco meglio il perché della fugacità della vita terrena e dell'inevitabilità della morte del corpo carnale.

Dicono che sono pazzo. Forse lo so, forse no. Voi che mi leggete, che ne pensate?



Nota dell'autore: Dedicata al Siddhartino curioso e un po' pettegolo che abita in me. 

Non dobbiamo e non possiamo avere paura di cercare la luce della fine del tunnel tra l'aldiqua e l'aldilà anche al di fuori della Bibbia o di altri libri "cosiddetti" sacri o alle "verità rivelate", per soddisfare l'innata e irrefrenabile curiosità del Siddharta che abita in noi.  Dunque conoscere è anche avere esperienza di altri mondi diversi da quello in cui viviamo le nostre giornate, serate e nottate. Grazie per la lettura e alla prossima!


 

mercoledì 14 ottobre 2015

❤ a sIlLy pOp lOvE EpOpEe ❤

We Love Pop | Baby.
www.wearebaby.com






















A Silly Pop Love
   Epopee

yes, i fly.....i do fly!
i fly lika dandelion
n flit lika dragonfly.

yes, i cry....i do cry!
i cry lika little fish
that is nearly to fry.

yes, i try.....i do try!
n to be always alive,
i try n try notto die.

yes, i lie......i do lie!
never take it serious
when i say you bye.

Jean-Paul Malfatti










giovedì 8 ottobre 2015

Trovatelli Umani



L'amore-odio e L'odio-amore 
                                          dei Trovatelli Umani

Durante alcune delle mie visite agli orfanotrofi locali, ho potuto notare che anche i piccoli "senza genitori" amano la "vita" in un modo del tutto semplice e naturale, cioè perfino prima di rendersi conto della sua "reale" bellezza e senza preoccuparsi di qualche sua "pseudo" o "apparente" bruttezza.

Poi crescono e "alcuni" (la maggior parte) cominciano ad odiarla e ripudiarla; mentre "altri" (purtroppo la minoranza), ad amarla e a stimarla ogni giorno di più. Per quanto riguarda tutto quel "odio", di primo acchito sono rimasto deluso ma, ora che ci ripenso, credo di aver trovato qualche spiegazione in merito. A proposito del "amore" che ancora persiste, la risposta continua a soffiare nel vento senza che l'orecchio umano possa recepirla.
Fonte: PensieriParole