lunedì 20 dicembre 2010

Un mondo *virtureale chiamato Internet

Penna Elettronica

Questo mondo *virtureale, che tanto mi affascina e che tanto mi spaventa, a volte mi fa arrabbiare molto; altre mi fa strappare sorrisi a mille denti; spesso mi fa pensare e sognare; e, per incredibile che sia, ogni tanto mi dà fortissime ed indelebili emozioni! Mi chiedo, a volte, come sia possibile vivere delle emozioni talmente forti ed intense (accompagnate talvolta da una strana sensazione di timore e allo stesso tempo di soddisfazione), in un mondo detto "virtuale" e con persone che in realtà non si sono mai nemmeno viste, ma per la nostra sorpresa, eppure succede! Mi pare di voler bene a più gente qui che fuori...ed in effetti ci sono persone qui che mi conoscono meglio di chi mi sta accanto da una vita! Credo che la possibilità di celarsi, se da un lato può favorire la menzogna, dall'altro rende le persone più libere di esprimersi con la ragione e con il cuore e favorisce la relazione fra le menti! Nel mondo reale molto spesso si decide con chi parlare e di che cosa sulla base di dati visivi e di preconcetti che si applicano all'aspetto delle persone e che agiscono senza che nemmeno ce ne rendiamo conto...qui invece si chatta e ci si relaziona con la mente maggiormente affine alla nostra! E' forse il sentirsi capiti, il condividere emozioni e sensibilità che imprime questo moto al cuore. Sta di fatto che qui, io ho amici che capiscono quando sono in crisi o sto male, che mi scrivono per starmi vicino, in qualsiasi momento, se ne ho bisogno...e senza niente in cambio... Sono persone che stimo tantissimo e che si preoccupano per me... Oltre che il mio ragazzo, i miei genitori (soprattutto la mia dolce e carina mammina), ed alcuni pochi parenti, nessuno nel reale lo aveva mai fatto per me!



*virtureale è una parola inventata da me, un mix tra virtuale e reale.

2 commenti:

Mariella Baratto Viviani ha detto...

Io la penso esattamente come te. Forse questo modo di farsi presente senza tante cerimonie, così libera e apertamente, ci induce ad essere sinceri e mostrare i propri sentimenti senza alcun timore. Gli amici virtureali come li chiami tu, sono i veri amici, senza maschere e talmente liberi da sentirli vicini nei loro momenti difficili o allegri. Tu, per esempio, sei tanto trasparente che oso dire sapere come ti senti in determinati momenti. Ho fatto tanti amici che non ho mai visto ma non c'è bisogno di vederli per sentirli vicini. Complimenti per il nuovo vocabolo ben pensato e adeguato.

Jean-Paul Malfatti ha detto...

Carissima Mariella, sono contento che la pensi come me e che tutto questo ti piaccia. I tuoi complimenti mi lusingano sempre e le tue parole mi incoraggiano ancor ed ancor di più.

Tanti baci e abbracci da me e Riccardino, la mia altra metà di mela.

Tuo Paolino '-)