venerdì 3 giugno 2011

Chi siamo, cosa siamo e dove ci troviamo con esattezza!?

Buddisti, cristiani, musulmani, ebrei, atei, agnostici, spiritisti, eccetera ed eccetera... Perché etichettare così se, spiritualmente parlando, siamo tutti paragonabili ad un bimbo appena nato che non sa nemmeno chi è, cos'è e dove si trova con esattezza? E' vero che la troppa religiosità può essere un primo passo verso il fanatismo e che il fanatismo è una cosa odiosa e pericolosa. Il credere non è un bisogno, è semplicemente un "sentire" che si manifesta in maniera minore o maggiore in ogni essere umano. Le nostre credenze o convinzioni su qualsiasi argomento vertono su ciò che "crediamo" meglio "per noi stessi", quindi non deve essere imposte agli altri, né direttamente né indirettamente. Ciò che è "certezza" per noi può essere "dubbio" oppure "nulla" per loro!

Ma cos'è la verità assoluta e chi è il suo padrone!?

La verità assoluta è al di la del tempo e dello spazio e non appartiene a qualcuno, è per natura esclusiva e nega tutto ciò che è il suo contrario. La ristrettezza e le limitazioni della mente umana tendono a complicare la verità e quindi a suddividere l'assoluto in elementi contrastanti, cioè in mezza verità e in mezza falsità. E, purtroppo, gli uomini continueranno ad uccidersi gli uni gli altri fino al giorno in cui cominceranno a svilupparsi spiritualmente e a svolgere il loro dovere in modo imparziale e ponderato, opponendosi a ogni forma di integralismo e di predominanza di una fede o di un'ideologia qualsiasi sull'altra. E questo si applica anche agli atei e agli agnostici,  soprattutto perché anche il non credere o il credere a metà è, alla sua maniera, una credenza basata sull'intolleranza e la paura del diverso. La verità (se così possiamo chiamarla) è che siamo tutti coinvolti in una guerra "psicologica" stupida, meschina insensata che ha già fatto tanti feriti e piagati, non solo verbalmente ma in alcuni casi anche fisicamente. Lasciamo perder le nostre diatribe e sforziamoci per quanto possibile per fare qualcosa di veramente utile e importante, cioè qualcosa che regali la vita e non la morte, per tutti quelli meno fortunati di noi.

Questa è solo una mia riflessione personale e quindi ampiamente opinabile, e come tale deve essere presa da chi non la pensa come me.

~Jean-Paul Malfatti*

*Jean-Paul Malfatti è un giovane aspirante poeta e libero pensatore italo-americano in cerca di se stesso e dei perché della vita e della morte.

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