martedì 1 novembre 2011

Credere o non credere ...


"Credere o non credere, questa è la domanda!" ~Jean-Paul Malfatti

In molti mi chiedono se sono cattolico o se credo in Dio. Io li rispondo che non sono più cattolico e che non so se sono già un vero spiritista o meno, ma che in qualche modo mi sono sforzato per esserlo un giorno. Chi me conosce bene lo sa che sono uno studioso appassionato della storia degli indiani d'America e che questa passione mi ha portato a conoscere un po' dello Spiritismo codificato da Allan Kardec, con cui oggi mi identifico maggiormente. In breve: fui battezzato come cattolico romano, poi sono diventato ateo ed oggi ho una profonda simpatia per il Kardecismo.

Spesso accanto alla fede c'è il dubbio, un dubbio che ci rende inquieti e insoddisfatti, ci rende confusi e indecisi sulla direzione da prendere. Le persone tendono ad inventare, disegnare, colorare e vestire il loro dio (o dei) basate sulla loro razza, colore, ascendenza, origine e soprattutto sulle loro convinzioni religiose, e queste differenze generano tensioni che si tramutano in scontri fino a culminare nell'attacco e persino nell'eliminazione fisica dell'avversario. Secondo la mia logica, nessuna guerra può essere santa; nessuna forma di terrorismo può ottenere benedizione, qualunque sia il fine.
Gli uomini continueranno ad uccidersi gli uni gli altri fino al giorno in cui cominceranno a svilupparsi spiritualmente e a svolgere il loro dovere in modo imparziale e ponderato, opponendosi a ogni forma di integralismo e di predominanza di una fede o di un'ideologia qualsiasi sull'altra. E questo si applica anche agli atei e agli agnostici,  soprattutto perché anche il non credere o il credere a metà è, alla sua maniera, una credenza basata sull'intolleranza e la paura del diverso. La verità (se così possiamo chiamarla) è che siamo tutti coinvolti in una guerra "psicologica" stupida, meschina insensata che ha già fatto tanti feriti e piagati, non solo verbalmente ma in alcuni casi anche fisicamente. Lasciamo perder le nostre diatribe e sforziamoci per quanto possibile per fare qualcosa di veramente utile e importante, cioè qualcosa che regali la vita e non la morte, per tutti quelli meno fortunati di noi. 
 
Lascio chiaro che io non odio le religioni, né i loro dei né i loro santi. Io odio, sì, i modi sordidi, strampalati e ipocriti in cui essi vengono utilizzati da un numero sempre maggiore di leader e istituzioni religiosi (o cosiddetti tali) per ingannare e illudere quelli che,
mossi dalla fede o dalla necessità di espiare colpe, cercano un po' di pace di spirito o qualche sollievo dai problemi che li affliggono. Non sono tantomeno contro gli insegnamenti o contro degli uomini fantastici e famosi che hanno portato tanta saggezza e hanno dato tanto amore agli altri, però, tuttavia, provo un odio  pazzesco verso le persone, associazioni e gruppi che utilizzano tali uomini e le loro parole di insegnamento per i propri interessi personali o di quelli che li manipolano psicologicamente e soprattutto "spiritualmente". 
 
Di una cosa sono convinto: se Gesù decidesse ai giorni nostri di farci visita, credo che o lo richiuderebbero in un manicomio, o lo accuserebbero di eresia o lo vedrebbero come un sovversivo da eliminare. Un cosiddetto sobillatore di popoli. 200 o 300 anni fa lo avrebbero torturato ed ucciso per eresia o stregoneria e la chiesa lo avrebbe anche scomunicato o di peggio, anche se credo che peggio di quello che ha fatto la "santa" inquisizione nel passato lo si possa paragonare a quello fatto da personaggi come Hitler, Stalin, Pol Poth e compagnia bella.

Nonostante il fatto che io non sia più cattolico, Karol Wojtyla è stato per me un esempio e un modello da emulare. In linea di massima a me non piace criticare una religione in particolare
senza alcuna conoscenza reale dei fatti, per me sul piano etico hanno tutte uguale libertà di espressione. Piccolo consiglio: criticare una religione non è mai facile. A mio avviso è facile scadere nell'integralismo diventando quasi peggio della religione che si critica. Per questo è sempre opportuno essere e mostrare equilibrio, soprattutto perché la "VOX POPULI" non sempre si rivela giusta ed equa per tutti, anzi ci sono delle volte in cui essa non è nient'altro che la voce della pigrizia mentale, dell'indifferenza e del conformismo della massa. Un critico che appare integralista e manicheo perde gran parte della sua credibilità! Infine, se Gesù fu il Re dei re, Karol Wojtyla è stato per me il Papa dei papi! 

Per evitare polemiche e malintesi, chiarisco anche qui che questa è solo una riflessione tutta mia e personale, quindi ampiamente opinabile, e come tale deve essere presa da chi non la pensa come me. Comunque ringrazio chi, fino ad ora, ha avuto la pazienza di leggerla e soprattutto di commentarla o criticarla con la logica di chi sa cosa fa e sa spiegare perché lo fa.
 
Jean-Paul Malfatti


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"Se vuoi credere credi; se non ti va di credere non credere! Ma non ti appoggiare sulla tua credenza, non-credenza o miscredenza per imporre agli altri  le tue scelte o le tue non scelte." ~Jean-Paul Malfatti

Ai credenti e non credenti




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