giovedì 16 agosto 2012

Guardando l'orizzonte

Se la Grecia si strappa i capelli, l'Italia piange e la Francia non ride!

Guardo l'orizzonte e, là dove cielo e mare si fondono insieme, vedo una stella triste e quasi spenta. E' la Madre Italia che soffre e piange notte e giorno a causa dei suoi figli ingrati e immeritevoli del suo immenso amore. Quelli che non smettono di criticarla, offenderla e umiliarla davanti alle altre Madri Patrie del mondo, ma che non fanno un cazzo di concreto per cambiare o migliorare le cose che non vanno.

Io non voglio giudicare, né tantomeno condannare nessuno perché non sono nella posizione di farlo, ma, come un giovane italiano all'estero da quasi una vita, vedo l'Italia di oggi come una schiava dell'eccessivo conformismo e mancanza di iniziativa e di immaginazione della maggioranza degli italiani.

Gli italiani conservatrici e reazionari devono accorgersi che l'Italia di oggi fa parte dell'Unione Europea...e non è più una nazione isolata oppure fuori da un mondo  moderno in cui un progresso irresistibile ed irreversibile procede in senso non più circolare né verticale verso "il cielo", ma orizzontale verso la realtà quotidiana e non quella finta dei canali televisivi di regime. Una cultura moderna o in transizione non deve appoggiarsi sull'ostracismo culturale né sull'ideologia differenzialista, ma anzi mostrarsi aperta a nuove idee ed ai cambiamenti che si rendono necessari.

Jean-Paul Malfatti

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