venerdì 29 marzo 2013

Riflessione per la Pasqua


La Pasqua, almeno secondo me, non è solo l'annuncio di un fatto storico. E' anche e sopratutto un progetto di vita nuova che noi dobbiamo testimoniare, cioè rendere visibile. Vorrei che gli auguri che in questo giorno ci si scambia, venissero riempiti di significato. E questo significa rispetto per l'altro; significa cercar di capire piuttosto che giudicare, perdonare, se possibile dialogare. Significa non umiliare l'avversario quando è perdente; significa saper rispettare ciò che è vero, anche se tutti gli altri dicono il contrario. Significa rispettare ed eseguire ciò che è giusto, anche se si è circondati da un mondo di furbi. Significa accogliere il bisognoso, significa vedere nel nemico non solo il male che ti ha fatto ma più in profondo quell'umanità che lui ha distorto e soffocato, ma che ancora c'è in lui; e che potrebbe forse riemergere.

Mi piace pensare alle "pulizie pasquali" anche nella nostra casa interiore, non solo in quella muraria; oggi riflettiamo sulla Pasqua di Gesù e sulla Pasqua della nostra vita, e ci confrontiamo su questo. Se crediamo per davvero che la nostra vita non ha come ultima parola la morte, saremo, coerentemente, promotori di vita in tutti i modi che ci sono possibili. E se guardiamo le cose con questo occhio, vedremo che non si tratta di realtà lontane, perché tutti prima o poi abbiamo fatto, personalmente, molte esperienze parziali di morte e di resurrezione: situazioni di sofferenza che si sono risolte o che siamo riusciti ad accettare.

Chi crede s'impegna a trasformare questo sogno, questo essere promotori di vita, in qualche cosa di concreto e di quotidiano: non è un fatto intimistico, celebrare la Pasqua; se lo prendiamo sul serio condiziona il nostro vivere.

A tutti, una Pasqua di Pace e una Pasquetta all'insegna del relax e del benessere! ❤ ♡ ❤


*Ex cattolico ma ancora cristiano per libera scelta e non per obbligo

"Non nasciamo né credenti né agnostici né atei né quant'altro. La verità è che, per un certo periodo della nostra esistenza, non siamo noi stessi, ma invece quello che ci vogliono far essere o diventare. Alcuni di noi si ribellano e reagiscono a tutto ciò che non gli va a genio o gli avversa; altri, invece, preferiscono continuare la loro vita, lasciando le cose come sono sempre state, sia per forza dell'abitudine che per sudditanza psicologica." ~Jean-Paul Malfatti
Fonte: PensieriParole 


Nessun commento: